| ALICUDI |
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L 'isola di Alicudi L'isola di Alicudi è la più occidentale dell'arcipelago eoliano ed è situata a circa 34 miglia marine (circa 63 km) a ovest di Lipari. È dominata dal monte Filo dell'Arpa, un vulcano spento, quasi perfettamente circolare, di 5 km², con coste scoscese e ripide che costituisce la parte emersa, dai 1.500 m di profondità del fondo del mare, fino ai 675 mt s.l.m del punto culminante dell'isola. È abitata solo sul versante orientale, quello digradante in modo meno aspro verso il mare. L'unico centro abitato dell'isola è chiamato anch'esso Alicudi e si divide in sei piccole frazioni: Alicudi porto, che si trova sul livello del mare e si caratterizza per la presenza del molo sul quale attraccano traghetti ed aliscafi.
Contrada Tonna, che costituisce la frazione più ad ovest dell'isola. San Bartolo, che si trova salendo dal porto ad una altezza di circa 330 metri ed è caratterizzata dalla presenza della chiesa dedicata a San Bartolo, patrono delle isole Eolie. Contrada Pianicello, che si trova alla stessa altezza di S. Bartolo, ma più ad ovest ed è abitata da una popolazione di madrelingua tedesca originaria della Svizzera. Questa piccola frazione utilizza l'energia elettrica fornita dagli impianti fotovoltaici e l'acqua piovana raccolta sfruttando gli antichi serbatoi delle case. La gran parte degli abitanti ha inoltre ripreso a coltivare alcune colture tradizionali come la vite e l'olivo. Contrada Sgurbio, che si trova alla stessa altezza di S. Bartolo, ma sul lato Est dell'isola. Questa piccolissima frazione è composta da cinque case, ognuna delle quali ha il nome di uno dei sensi. Bazzina, ultimo gruppo a est di case isolate in riva al mare.
Nella zona più alta dell'isola, Filo dell'Arpa, il paesaggio cambia profondamente rispetto alla zone marittima, le piante di ulivo e di fico d'india, molto diffuse fino ai 300 metri, cedono il posto a felci, alberi di castagno, erica ed altri arbusti. Le case tradizionali hanno tetto piano per la raccolta dell'acqua piovana, che viene convogliata in grandi cisterne, e camere intercomunicati affiancate, che si aprono su terrazzi con sedute in muratura (bissuoli) e tipiche colonne coniche (pulere) sui cui si appoggiano le travi in legno dei pergolati, un tempo per il sostegno delle viti. Gli unici mezzi di trasporto, utilizzati solo per i materiali, sono i muli,che hanno sostituito gli asinelli, meno robusti, e che da qualche tempo si vedono in carovane con un unico conducente. Non vi sono veicoli in circolazione, mancando le strade, ad eccezione di una striscia di pietre e cemento che si snoda per alcune centinaia di metri per serve per collegare la centrale elettrica e il piazzale dell'eliporto per le emergenze, al piccolo molo. L'isoletta è collegata all'isola maggiore, Lipari, con un servizio marittimo, sia tramite aliscafo sia tramite traghetto da Alicudi a Lipari via Filicudi, Rinella e Santa Marina Salina oppure direttamente dalla Sicilia. tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera http://it.wikipedia.org/
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