|

Foto di Azotoliquido
|
Lentini
(Lintini in siciliano) è un comune, di 23.997 abitanti, della provincia di Siracusa, situato nella Piana di Catania in vicinanza del lago di Lentini, alle pendici dei Monti Iblei. L'ambiente del territorio di Lentini è caratterizzato principalmente dai numerosi agrumeti che la circondano.
| ·· · ·· |
·· |
La città di Lentini è stata fondata, secondo la tradizione derivata da Tucidide, da coloni greci, provenienti da Calcide, che, sotto la guida di un certo Tukles (Teocle), occuparono le colline a sud della ricca piana alluvionale del Simeto intorno al 730 a.C. Ma molti secoli prima che il piede calcidese calpestasse la terra di Sicilia, popolazioni di varia origine avevano occupato le stesse colline. Tra queste popolazioni, gente di origine peninsulare che gli storici hanno identificato con i Siculi. Essi arrivarono dall'Italia (dove abitavano) fuggendo gli Opici. Giunti in Sicilia, essendo un popolo numeroso, vinsero in battaglia i Sicani e li scacciarono nelle zone meridionali e occidentali del paese. Questa popolazione, che basava la sua economia sull'agricoltura, ma anche sulla pesca e sul commercio (esercitato attraverso lo scalo di Castelluccio) si stanziò sul colle di Metapiccola, dando origine ad un insediamento che gli studiosi hanno identificato con la mitica Xouthia.
Contemporaneamente, sui colli circostanti continuano a vivere popoli indigeni, che sembrano aver mantenuto con i Siculi rapporti amichevoli e che continuano ad occupare la stessa zona anche quando dei Siculi si perdono le tracce. Sono queste le genti che i calcidesi trovano sul colle di San Mauro nel 729 o, come è più probabile, nel 751-750 a.C.
Dapprima i Calcidesi coabitarono con gli indigeni, ma poi, con la collaborazione dei Megaresi, con i quali avevano fatto città comune, li cacciarono dal San Mauro, costringendoli ad insediarsi sui colli circostanti, fino al definitivo assorbimento. L'agricoltura, in particolare la coltivazione dell'orzo, che ritroviamo nelle rappresentazioni monetali, e l'allevamento dei cavalli furono le attività economiche prevalenti, che determinavano lo status sociale della classe dominante, i cavalieri (ippeis). A questa classe appartiene il primo tiranno della storia siciliana, Panezio, che, sul finire del VII secolo a.C., approfittando della guerra per motivi di confine con Megara Hyblaea, prese il potere a Lentini.
|
··
|
···
|
L'economia del territorio dipende in buona parte dalla coltivazione degli agrumi, soprattutto dell'arancia rossa che, con la varietà '"moro" e "tarocco", raggiunge in questa zona livelli d'eccellenza. In anni recenti lo sviluppo di attività ricettive e della ristorazione ha mostrato una propensione a sviluppare un sistema d'accoglienza legato alle risorse archeologiche, paesaggistiche e alle tradizioni gastronomiche. In questo senso è esemplare lo sforzo di salvaguardare e promuovere il pane di Lentini, fra i pochi in Sicilia a essere cotto nei forni a legna secondo la tradizione.
tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera
http://it.wikipedia.org/
 Chiesa Madre Santa Maria la Cava |
·· |
 Statua di Sant'Alfio - Patrono
|
Foto di Azotoliquido
|
|
Foto di Minikos93 |
 Lago di Lentini
|
|
 Sito Archeologico Leontinoi
|
Foto di Azotoliquido
|
|
Foto di Clemensfranz |
|