Vittoria
è un comune, di 63.104 abitanti, della provincia di Ragusa. È, dopo Ragusa stessa, il comune più popolato di tutta la provincia, piazzandosi al nono posto in Sicilia. Presenta una moderna struttura a scacchiera, con strade larghe e rettilinee. La toponomastica di Vittoria non è molto varia, ma è quasi del tutto di tipo Risorgimentale. Il suo territorio appartiene a quella che veniva definita dai greci "Plaga Mesopotamica Sicula", poiché limitato dai due fiumi Ippari e il Dirillo. A sud della città si sviluppa la "Riserva naturale Pino d'Aleppo", lungo il fiume Ippari, fino alla foce. Le coste che si affacciano sul mare sono basse e sabbiose, e raramente articolate da scogli. La città fu fondata su una pianura molto fertile nota come contrada "Boscopiano". Il punto più alto, anche se scarsamente montuoso, è il monte Calvo (250 metri) Vittoria si affaccia sul Canale di Sicilia fra i comuni di Acate e Ragusa, mentre nella parte collinare confina con i comuni di Comiso e Chiaramonte Gulfi.
Nella valle del fiume Ippari si notano tracce di insediamenti preistorici risalenti all'età del bronzo. Alla foce dell'omonimo fiume e attorno alla costa si trovano le rovine di Kamarina, città greca colonia della dorica Siracusa risalente al VI secolo a.C.
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La città fu fondata il 24 aprile del 1607 dalla contessa Vittoria Colonna Henriquez-Cabrera. Morto il marito Luigi III, Almirante di Castiglia, duca di Medina de Rioseco e conte di Modica, la contessa si trovò a dover fronteggiare gravi difficoltà economiche provocate dalle spese di rappresentanza inconsulte cui Luigi III si era dato nella circostanza del matrimonio di Filippo III, re di Spagna, con Margherita d'Austria nel 1599. Vittoria Colonna decise di richiedere al re di Spagna la concessione di un privilegio regio per la fondazione di un nuovo insediamento, che le avrebbe consentito di risollevare le sorti del patrimonio familiare. La richiesta venne accolta, ed il privilegio regio, concesso dal re Filippo III il 31 dicembre 1606 a Madrid, dispose la riedificazione dell'antica Kamarina, con il nome di Vittoria, in onore della sua fondatrice. Il nucleo cittadino sorse attorno al castello e alla chiesa Madre; dopo il terremoto del 1693 fu ampliato e continua ad espandersi tuttora. La città fece parte, quindi sin dalla sua fondazione, fino all'abolizione della feudalità, nel 1812, della Contea di Modica, fino al 1926. Vittoria registrò un notevole sviluppo economico e demografico, attirando le popolazioni delle località vicine. Successivamente restò nell'ambito del Circondario di Modica, suddivisione della neo-provincia di Siracusa, per passare infine alla Provincia di Ragusa.
Lo stemma o simbolo di Vittoria rappresenta un'aquila con una corona, che porta tra gli artigli un festone, su cui c'è scritto "Victoria pulchra civitas post Camerinam" (Vittoria bella città dopo Camarina). Sul petto dell'aquila è raffigurata una torre, simbolo della famiglia Henriquez Cabrera. In seguito al grande sviluppo del vigneto nell'Ottocento, fra gli artigli dell'aquila apparvero dei rigogliosi grappoli d'uva, a significare la vocazione vinicola della città.
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Vittoria è ricca di testimonianze dello stile Liberty e Art Decò, introdotto dal grande architetto palermitano Ernesto Basile. I palazzi e le case in stile Liberty qui presentano strutture sobrie ed eleganti con sporgenti balconate, balaustre dalla ricca e raffinata decorazione, portali sormontati da fregi con motivi floreali, impreziositi di particolari plastico-decorativi di raro equilibrio compositivo.
Nel cuore del centro storico della città troviamo il castello "Colonna Henriquez", sede, dapprima, della contea di Modica, poi carcere, infine oggi museo civico polivalente. Nei pressi della villa comunale troviamo la "fontana del Garì", realizzata nel 1822, la quale è detta anche "Garibaldi". In piazza della Libertà troviamo un tempietto di forma circolare detto il "Calvario", costruito nel 1859; esso ospita una cappella adornata da affreschi e costituita da ben otto colonne nella parte superiore, le quali reggono una trabeazione circolare chiusa da una cupoletta.
tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera
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 Basilica di San Giovanni Battista |
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 Chiesa di Santa Maria delle Grazie
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Foto di Clemensfranz |
 Teatro Vittoria Colonna
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 Piazza del Popolo
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| Foto di Clemensfranz |
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Foto di Clemensfranz |
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